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15
May

Quando il saggio indica la luna con un dito…

Variazioni sul tema:

Quando il saggio indica la luna con un dito, lo scroccone si prende tutta la mano.

Quando il saggio indica la luna con un dito, Obi-Wan Kenobi dice: “Non è una luna quella”.

Quando non c’è la luna da indicare, il saggio usa il dito per decapperarsi il naso come tutti.

Quando il saggio indica la luna con il dito, il maleducato gli suggerisce di ficcarsi quel dito dove non batte il sole

Se ti ferma qualcuno la sera per indicarti la luna con il dito, non è un saggio, ma uno psicopatico.

Quando il saggio indica la luna, l’altro dito lo ficca su per il culo dello stolto.

Quando il saggio indica la luna, lo stolto si mette il dito nel naso.

Quando Rocco Siffredi indica la luna, non usa certo il dito.

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7
May

In memoria di Giulio.

Andreotti ci ha lasciati: il modo migliore per ricordare quello che più che essere il mio “acerrimo nemico” in realtà era la musa ispiratrice di molte mie battute, ecco la raccolta dei vecchi tweet che ho scritto in tutto questo tempo su Giulio:

Sì, uso anch’io una data come password, ma la mia è inespugnabile: è quella della morte di Andreotti.

I primi coccodrilli su Andreotti erano degli stegosauri.

#ÈColpaDiTwitter se non mi porto via Andreotti: cazzeggio troppo con lo smartphone.

Napolitano, hai 87 anni: per farne altri 7 devi farti mordere da Andreotti.

#LaMiaLapideDirà: “Giace qui la Morte, deceduta di vecchiaia mentre cercava di ghermire Andreotti”.

Avremo una parola buona anche per Andreotti quando morirà. #MargaretThatcher

Il Big Bang è avvenuto facendo scontrare a forte velocità un Nokia 3310 con Andreotti.

Andreotti ha già recuperato 5 delle 7 Sfere del Drago.

Che risate quando Andreotti mi disse che potevo andare a prenderlo. #LiscaDAprile

Monti è senatore a vita: il suo incarico sarà tener conto sul pallottoliere di ogni giorno che Andreotti si sveglia vivo. #ResaDeiMonti

Andreotti, mi vuoi sposare?

Andreotti ha un’aura potentissimaaaaaaaaaaaaahhh.

Andreotti è un pokemon raro per me.

Volete Andreotti o Fidel Castro adesso?

Chávez muore, ma rallegratevi: Andreotti sta benone.

No, #Ballarò stasera proprio non ce la faccio. Piuttosto vado a farmi sconfiggere per l’ennesima volta da Andreotti.

Mi dicono che Casini si sia salvato. Occhio che quello è stato morso da un Andreotti radioattivo, non ve ne libererete facilmente.

Aspetto di livellare ancora un po’, poi affronto Andreotti. #SeLaVitaFosseUnVideogame

Andreotti ci ha lasciato. Il conto da pagare al ristorante, ed adesso io e Fidel dobbiamo lavare i piatti.

A dire la verità non vedrò Sanremo perché Andreotti ha detto che si sente un cerchio alla testa stasera e devo restare all’erta.

Il Papa si dimette. Qualcuno mi dia una mano a tenere fermo Andreotti. #DimessoXVI

La linea della vita di Andreotti è più lunga della Route 66. #AndreottiFacts

Dell’Utri: “Mi candiderò fino alla morte”. Andreotti: “Io anche oltre”.

In molti mi segnalate la seguente affermazione di Dell’Utri: “Mi candiderò fino alla morte”. Purtroppo per voi intende quella di Andreotti.

Lutto nel mondo della politica, anche questa mattina Andreotti si è svegliato.

A 94 anni, l’unico modo per spegnere le candeline della torta, è pisciarci sopra. #BuonCompleannoAndreotti

Andreotti è nato il 14 gennaio, come Marco Antonio. Solo qualche anno prima. #BuonCompleannoAndreotti

Buon compleanno Andreotti, ti auguro ancora 100 (di questi) giorni.

A volte anche la Morte sbaglia, ma solo qui su Twitter. E con Andreotti.

Ovviamente nella valigetta di Marcellus Wallace c’era un Horcrux di Andreotti. #Tarantwit

Nella gobba di Andreotti ci sono le sette Sfere del Drago.

Breaking news: Andreotti è morto. Dal ridere, Fidel gli ha raccontato una barzelletta spassosissima.

Il processo a Provenzano potrebbe saltare: secondo i medici non è in grado di capire. Andreotti potrebbe fargli da gobbo.

Sappiate che in questo momento Andreotti è salito sul tetto e, con una spada puntata verso il cielo, sta intonando “Princes of the Universe”

È Andreotti uno dei tre fantasmi del Natale.

Ora ve lo posso anche dire: Andreotti è il papà di Cthulhu. #confessioniprimadimorire

Alzerò le mani al cielo per mandare la mia energia sferica ad Andreotti perché sconfigga i Maya. #UltimeOre

Nel girone di Andreotti si viene incollati ad una poltrona per l’eternità. #MyGirone

Il fatto che Andreotti sia ancora vivo dovrebbe avervi fatto capire che non vado in ordine alfabetico.

Morire è come dormire. Andreotti soffre d’insonnia. #BuonaMorte

“Con il volgere di strani eoni, anche Andreotti può morire”. #CitazioniACazzo

La Morte è su Facebook ed ha tra gli amici Andreotti: facebook.com/pages/Triste-M…

La polena dell’Arca di Noè era Andreotti.

Andreotti se n’è andato. In vacanza alle Maldive, a fare surf.

Nella gobba di Andreotti c’è il radar delle Sfere del Drago.

Quando ti guarda con quegli occhioni e le orecchie basse… oh, al diavolo, come si fa ad uccidere Andreotti?!

Andreotti non si muove più. Con la macchina, adesso ha deciso di spostarsi con i Rollerblade.

Ci sono solo due cose davanti alle quali anche la Morte è impotente: Andreotti e gli hashtag delle bimbeminkia.

Lascio la mia falce a chi saprà ghermire Andreotti. #TweeTestamento

Andreotti non respira. Per 4 minuti e 34 secondi, polverizzando il precedente record di immersione in apnea.

Se qualcuno crea un social network dove puoi avvisare quando stai per liberare un parcheggio, giuro che lo faccio vivere più di Andreotti.

Andreotti non ha passato la notte. A casa sua, ma in discoteca tra due cubiste brasiliane a ballare fino all’alba.

Vi svelerò il segreto per vivere in eterno: essere Andreotti.

Comunque vi ricordo che è solo il primo grado. Rassegnamoci: voi non vedrete mai Berlusconi in prigione ed io Andreotti in una fossa.

Sei stanco e sposato? Arrivi a sera senza più energie? Prova la Morte. La Morte, ti distende. (tenere lontano dalla portata di Andreotti)

#DeathTweet Fidel Castro. Infarto mentre prepara un Cuba libre ad Andreotti.

#DeathTweet Andreotti: 100 giorni dopo la fine del mondo, dopo averci seppelliti tutti.

Comunque provateci voi con Andreotti, prima di fare i criticoni.

“Meglio tirare a campare che tirare le cuoia”. – cit. Andreotti

Sapete come si traduce “Andreotti” in cubano? “Fidel Castro”.

Breaking news: Andreotti si è spento. Un sigaro cubano che si è gustato alla faccia nostra.

Andreotti morirà d’infarto mentre piscia sulle vostre tombe.

È vero, Andreotti mi paga. #FaccioOuting

E se volete un parere della Morte, penso che arriverà anche qui. Non sbaglio mai, tranne che con Andreotti. #25S

La password del mio PC è la data di morte di Andreotti. Così sono al sicuro dagli hacker.

La Morte sorride a tutti e non si può fare altro che sorriderle di rimando. Andreotti mi fa il gesto dell’ombrello invece.

Sarei curioso di conoscere cosa vi ha fatto, visto che è nella top ten delle persone che più odiate #LeColpeDiAndreotti.

Ha forse rubato le caramelle a tuo figlio? #LeColpeDiAndreotti

La Morte ha raggiunto i ventimila followers. Ai cinquantamila mi prendo Andreotti.

Andreotti se n’è andato nella notte in un posto migliore. A Bali a fare surf.

Quella volta che ero senza, avrei dato qualsiasi cosa per una sigaretta: ed ecco che passa Andreotti con una stecca. Ora sapete la storia.

Ok, lo confesso: vivo nella gobba di Andreotti.

Sondaggio: preferite che ghermisca Andreotti o il Pulcino Pio?

Non prendetevela con me se faccio continuamente cilecca con Andreotti, ma con lo chef Tony e la sua Miracle Blade del cazzo.

Ricordati che devi morire! Andreotti, tu ricordati di morire invece.

Secondo me Andreotti va in ospedale solo per sfottere i medici.

Andreotti è in condizioni soddisfacenti. Io ormai mi sono attaccato alla bottiglia.

Breaking News: i medici hanno scoperto che #Andreotti ha i punti di pressioni rovesciati come Sauzer.

Andreotti non è immortale, ha solo nascosto i suoi horcrux molto bene.

Andreotti ha un clone. #cosechenonvorrestisapere

#lemiepiugrandifiguredimerda una sola parola: Andreotti.

Breaking news: Andreotti è vivo.

Andreotti è Wolverine, con il fattore rigenerativo alle stelle. #ItalianSuperHeroes

Siete come il latte: avete una data di scadenza. Questo non implica che veniate buttati via: Andreotti è marcio e nocivo, ma ancora tra noi.

Nel lungo termine siamo tutti morti. – Andreotti #Citazioniacazzo

Basandomi sulle richieste di voi utenti, i meno amati dagli italiani sono: 1. Andreotti 2. Gigi D’Alessio 3. Justin Bieber #Sapevatelo

Su Twitter circola la notizia falsa che #Andreotti sia morto. Lasciate i coccodrilli ingrassare ancora un po’.

Se Matusalemme #FosseAncoraTraNoi, Andreotti lo chiamerebbe junior.

La seconda regola dice che tutti gli esseri umani muoiono. Tranne Andreotti. #DeathNoteRules

Quando seppellirete Andreotti, fossi in voi nel dubbio gli pianterei un paletto nel cuore ed una pallottola in testa.

Ho scritto il nome di Andreotti sul mio Death Note. Alla voce “Fallimenti”. #Sapevatelo

Andreotti: attacco d’asma fatale, causato dallo sforzo di spegnere 200 candeline. #ComeMorirà

Volete Justin Bieber o Andreotti?

Nella scorsa ora ho twittato con esattezza la procedura per ottenere la vita eterna. Mi hanno risposto solo Berlusconi ed Andreotti.

“So dove si trovano gli tsubo di Andreotti”. #SegretiDiLusi

Tutti dobbiamo morire. Forse anche Andreotti.

Seriamente, il giorno che ci lascerà Andreotti prenderò si 10.000 followers, ma avrò esaurito il 70% delle mie battute.

Senti @Dlavolo, sono finiti i lavori per il girone fatto apposta per punire Andreotti? Io temporeggio, ma la gente inizia a sospettare!

Poi i ritardi… insomma, prendetevela con Trenitalia se sono un po’ indietro con la pratica di Andreotti.

No, Andreotti non muore neppure questo giro, basta chiedermelo. #ACheOraÉlaFineDelMondo #Mayaarrendersi

Volete Emilio Fede o Andreotti?

#LaMorteVerrà su grandi ali nere per Andreotti. No, scherzavo.

Morire è un po’ come addormentarsi. Andreotti soffre d’insonnia.

Ad un olocausto nucleare sopravviverebbero solo gli scarafaggi ed Andreotti.

#nellatombadiDePedis c’è un horcrux di Andreotti.

#Andreotti mi ha giocato con un gesto mistico eseguito pronunciando le parole arcane: “Specchio riflesso, se ti muovi vai nel cesso”.

#Andreotti è stato messo nella camera 17. Ragazzi, io le ho proprio provate tutte.

Un “amico di amici” mi ha detto che il trapasso di #Andreotti non s’ha da fare, né ora né mai. Mi ritiro sconfitto. E con la tibia rotta.

Va bene lo confesso: #Andreotti sono io.

La Morte osserva: per uccidere #Andreotti bisogna decapitargli la gobba.

Secondo me hanno ricoverato #Andreotti solo per aumentare di una taglia la gobba con un po’ di silicone.

Comunque mi dispiacerebbe per #Andreotti, proprio ora che Monti lo stava per richiamare come tecnico.

Se non sbaglio la morte di #Andreotti dovrebbe essere la prima tromba de @LApocalisse.

Comunque #Andreotti non sta morendo, sta solo facendo la metamorfosi come il bruco che diventa farfalla.

Ormai i coccodrilli pronti per #Andreotti sono morti di vecchiaia. #Sapevatelo

“Straziami, ma di baci saziami.” – Andreotti #Citazioniacazzo

È mancato Antonio Ghirelli, capoufficio stampa del Quirinale ai tempi del Presidente Sandro Pertini. Suo il primo coccodrillo su Andreotti.

Ogni volta che mandate Andreotti nei TT gli allungate la vita di un anno. #Sapevatelo

La verità per cui non mi prendo Andreotti? Ho paura che baci anche me.

Si è ingobbito a forza di schivare la mia falce. #GiulioAndreottiFacts

Tanti auguri Giulio Andreotti, dì agli “amici di amici” che anche quest’anno ho rispettato il patto: che mi non mi spezzino la falce!

La Morte è uguale per tutti! Non proprio, nel caso di Andreotti sto subendo pressioni anch’io.

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16
Apr

Io lo so perché.

Io lo so perché rallenti quando sulla corsia opposta vedi ferma un’ambulanza.
Io lo so perché nelle tragedie come Boston ti soffermi sui siti con le foto dei feriti e delle vittime.
Io lo so perché condividi queste immagini con sdegno.
Tu cerchi in quei corpi martoriati – tra quelle carni dilaniate e quel sangue – l’errore, lo sbaglio, il passo falso, la distrazione che ha causato la tragedia.
Tu vorresti che quelle membra straziate ti spiegassero come fare per evitare di finire così, per salvarti la vita nel caso ti trovassi in una situazione simile.
Tu speri che il cadavere ti faccia da maestro.
Non succederà: non è così che funziona. Non è compito dei morti insegnarci come evitare le tragedie, il loro ruolo è motivarci per far sì che certi avvenimenti non si ripetano. Loro non hanno la soluzione, nascosta chissà dove in quei corpi spaccati.
Osservare – ed ancora peggio condividere sui social network – immagini come quelle che si vedono a Boston è quindi solo osceno voyeurismo e pornografia della peggior specie.
La morbosità su quei corpi è irrispettosa verso le vittime e la sacralità della morte, che a volte beffa l’uomo facendo scempio del corpo, ma cristallizza per sempre il ricordo della sua vita nel cuore dei suoi cari.

Cordialità,

Il Triste Mietitore

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13
Mar

La Morte live (o quasi)

La Morte è apparsa con un cort(issim)o sul noto canale Sky Man-ga. Un semplice tributo al mio anime preferito, Death Note (guarda caso). Sul canale Youtube della televisione è finalmente disponibile il video di quell’episodio della Live Man-Ga Academy dove partecipo anch’io: lo trovate qui sotto (la Morte è circa al minuto 5 del secondo spezzone).

Cordialità,

Il Triste Mietitore

 

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5
Mar

Città della Scienza: ho la vostra attenzione adesso?

Questa mattina un rogo ha distrutto in pochi minuti la Città della Scienza di Napoli, museo scientifico interattivo classificato dall’Eurispes tra le 100 eccellenze italiane e motivo di orgoglio e riscatto dell’intera città.

La mia prima reazione alla notizia (una volta accertato che non ci sono state vittime) è stato – ovviamente – farci la solita battuta dissacrante:

Il tweet, ovviamente potenzialmente inopportuno visto l’evento e il nome del mio personaggio, faceva un gioco di parole tra la Città della Scienza e la Fortezza delle Scienze, luogo dove nel cartone animato Mazinga Z veniva tenuto il robot gigante. Non ci sono riferimenti ai classici stereotipi dei critici dei napoletani (leggi leghisti del cazzo), compiacimento della distruzione o scherno a chi è stato coinvolto direttamente dalla tragedia. Questo per rispondere a chi mi accusa di essere leghista: lo invito – e la direzione è indicata dal medio della mia mano scheletrica – ad andarsi a leggere le mie battute sul Trota, su Formigoni, Maroni, Bossi e compagnia bella. Forse si accorgerà che sfotto tutti, da Bersani a Berlusconi passando per Grillo e Giannino. Perché:

La satira è come un cane rabbioso che morde tutti coloro che gli capitino a tiro.

Avevo già spiegato in un articolo come nascono e qual è lo scopo delle mie battute sugli argomenti più gravi e sensibili, ma visti i recenti commenti occorre una postilla.

La mia opinione è che a volte una battuta possa essere come uno schiaffo. Non dato per ferire, capiamoci, ma per svegliare. Lo stesso schiaffo che dareste a qualcuno che, fissando come in trance un incendio, non si accorge che le fiamme gli stanno per lambire i piedi.

Ho la vostra attenzione adesso? Bene, ascoltate.

Ho letto commenti che volevano la Città della Scienza come l’unico polo di attrazione turistica di Napoli. Falso. Napoli ha un patrimonio artistico straordinario, e ve lo dice uno che studia Conservazione dei Beni Culturali. L’antica galleria Umberto (gemella di quella milanese), il Castello Maschio Angioino, la Napoli sotterranea, l’intero centro storico, tra i più belli d’Europa. Queste assieme ai prodotti tipici culinari ed alla inconfondibile atmosfera è ciò che spinge i turisti a Napoli. Queste caratteristiche di Napoli, secondo me, andrebbero spinte e valorizzate per incrementare il turismo in città. Questa osservazione per farvi capire che non siete in ginocchio.

Con questo non voglio togliere niente alla Città della Scienza, sia chiaro: ottimo punto di attrazione per un pubblico più giovane. E’ presto per avere risposte sulle cause dell’incendio, ma la matrice dolosa è sicuramente la prima che passa per la mente. Ci sono forze oscure, a Napoli (leggi mafia). Siete stati fin troppo imbambolati davanti al rogo, con gli occhi fissi sulle fiamme come delle falene. Ora basta. C’è bisogno di ricostruire e grazie a dio qualcuno sta già cercando di organizzare un concerto di beneficenza per la raccolta dei fondi necessari. E questa osservazione serviva a farvi muovere il culo. Ricostruitela davvero come la Fortezza delle Scienze, un luogo che sia anche simbolo di forza contro quelle forze oscure che vi vogliono nell’ignoranza.

UPDATE: aggiungo il numero dell’IBAN  per chi volesse  contribuire alla ricostruzione di Città della Scienza: Fondazione Idis Città della Scienza – IBAN IT41X0101003497100000003256 – causale Ricostruire Città della Scienza.

Il numero di conto è stato preso dal blog su Repubblica di Marco Cattaneo che è garanzia di autenticità.

Cordialità,

Il Triste Mietitore 

5 votes, 4.80 avg. rating (95% score)
14
Feb

Pistorius, un uomo come molti.

Ecco l’ennesima notizia forte che sembra proprio apparire apposta per fare passare in secondo piano il nostro bellissimo Festival di Sanremo (il mio gatto è ancora nascosto sotto al mobile in cucina): Oscar Pistorius, l’atleta disabile che ha gareggiato alle olimpiadi con i normodotati, è stato tratto in arresto per aver ucciso a colpi di pistola la sua ragazza.

La tragedia (se le autorità la verificheranno come tale: mentre scrivo è emerso che vi erano state già in passato segnalazioni per liti domestiche) sembra essersi svolta così: Reeva Steenkamp, la modella fidanzata con il campione paraolimpico, ha pensato di entrare nella casa del ragazzo alle 4 del mattino per fargli una sorpresa per San Valentino. Pistorius l’ha scambiata per un ladro e le ha rifilato 4 confetti di piombo, di cui uno – fatale – alla testa. “Sorpresa! Bang, bang, bang e bang“, San Valentino rovinato per tutti e due ed una prenotazione al ristorante da disdire.

Ovviamente su Twitter sono fioccate le battute, anche di cattivo gusto. La peggiore, forse, è: “Alle prossime Olimpiadi, Pistorius gareggerà nel tiro a segno“. E’ la mia, chiaramente. Ora  - anche se può sembrare illogico – quando mi trovo davanti a notizie sconvolgenti, di portata storico o comunque eclatanti per il loro impatto sociale, ho sempre due reazioni: prima ci faccio qualche battuta, poi ci rifletto su.

Il primo istinto è la battuta, spesso dissacrante (come per le dimissioni del Papa) e quasi sempre caratterizzata da humor nero (quello che corre sul filo del cattivo gusto, per capirci). Questo perché sono fermamente convinto che una risata esorcizzi la paura causata un evento disastroso (vedi le mie battute sul terremoto), il senso di smarrimento che ci assale all’improvviso (le dimissioni del Papa) ed il venir meno di una certezza di valori positivi (Oscar Pistorius).

Dopo, ragiono:

Secondo me Oscar Pistorius, con questo suo gesto disgraziato, ha completato l’immagine del portatore di handicap uguale al normodotato.

Può sembrare una frase forte (o nella migliore delle ipotesi del cazzo), ma la spiego meglio: dal mio (macabro, ve lo concedo) punto di vista Pistorius ha per sempre affrancato l’idea del disabile come persona, la cui condizione disagiata rispetto alla stragrande maggioranza di noi, non permetteva di subire le stesse passioni che animano tutto il resto del mondo.

Dopo aver dimostrato che la menomazione del corpo non è un ostacolo per il conseguimento di risultati atletici invidiabili per qualunque atleta professionista, ci ha anche fatto vedere che non è neppure un freno per commettere una cazzata. Anche se sei senza gambe puoi scambiare la tua ragazza per un ladro e freddarla, come un americano qualsiasi. L’handicap non è un limite per distruggere per sempre qualcosa di bellissimo. Oppure, altra versione al vaglio della Polizia, anche se indossi delle protesi, può andarti per qualche ragione la merda al cervello e puoi riuscire a compiere un omicidio in totale autonomia.

Insomma, non c’è davvero nulla di diverso tra lui e noi.

Cari amici disabili, cercate di vedere Oscar Pistorius come un antieroe, anche se vi sentite come se vi avessero portato via un’altra volta gli arti, che usavate per volare con lui sulla pista, senza ali né gambe. Se proprio non ci riuscite, vi resta sempre Alex Zanardi.

Cordialità,

Il Triste Mietitore

 

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13
Feb

San Valentino.

Passaggio tratto dalla Legenda Aurea di Jacopo da Varazze.

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11
Feb

Scherzi a parte.

Oggi è arrivata come un fulmine a ciel sereno (che ci sia lo zampino di Zeus?) la notizia delle dimissioni – o meglio, del fatto che abbia abdicato- di Papa Benedetto XVI dal Pontificato. Il mio “mestiere” mi ha imposto di farci delle battute su Twitter e, credetemi, ne ho fatte tante: irrispettose, banali, forse anche blasfeme e volgari. Magari anche divertenti.

Non ho mai avuto in particolare simpatia questo Papa, sicuramente molto meno carismatico di Giovanni Paolo II, ma questo principalmente è dovuto al fatto che – con rispetto parlando – a me della religione importa poco o niente.

Tuttavia, uscendo per un’attimo dal personaggio, vi dico questo:

Per fare il Papa bisogna avere la saggezza di un ottantenne ed il corpo di un ventenne.

Il Papa è innanzitutto il capo spirituale della più grande religione professata sulla terra ed un capo di stato, seppur piccolo come il Vaticano. Nonostante la schiera di vescovi, arcivescovi, è logico immaginare come questo sia un peso davvero molto gravoso per una persona ottantenne. Battute su Celestino V (che Dante voleva all’Inferno per aver abdicato) a parte,  io sono davvero grato a Benedetto per quello che ha fatto. Papa Ratzinger non ha abiurato perché era malato o prossimo alla morte, ma solo perché era vecchio, troppo per le energie che lo scranno pontificio gli richiedeva.

Vorrei che i nostri politici avessero anche solo metà della sua saggezza ed umiltà. Quando vedi che non puoi più portare avanti un incarico prestigioso, ma anche usurante, devi farti da parte, per il bene di quello in cui credi. Dimettersi dalla politica quindi, ma non per poi rientrare dalla finestra, ma abdicare definitivamente quando i tempi lo richiedono.

E magari applicare anche questa riflessione alla riforma sul lavoro: dopo una certa età certi mestieri non si possono più fare, neppure se si ha la fortuna di arrivarci in buona salute. E questi lavori, oltre ad il Papa, sono ad esempio il muratore, l’operaio, il panettiere, l’autista… e potrei andare avanti all’infinito.

Riflettiamoci.

Cordialità,

Il Triste Mietitore

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2
Feb

Pizza con i tortelli assassina

Notate la proporzione a confronto delle posate.
Prima:

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Dopo:

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2
Feb

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Drink?

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